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Close to me

Forse, cari compatrioti italiani, forse ce lo meritiamo questo Stato meraviglioso: onesto, puro, trasparente e retto da un governo che riassume in pieno queste tre virtù.

Questi bavagli, scuri sì, ma con le perline alla moda.

Questo giornalismo di guerra finalmente sopportabile con successivo reportage sui seni al silicone e i calendari con le veline nude.

Questo vuoto silenzioso che non riusciamo a spegnere nemmeno quando chiudiamo la televisione.

I blog, riflesso per la grande massa dell’informazione giornalistica temo non siano più efficaci. Poiché in fondo non esiste quasi più l’informazione giornalistica. E’ un’altra cosa: propaganda, pubblicità, balle, silenzio, omissioni. Certo non me la prendo nemmeno con i giornalisti, d’altro canto anche loro hanno bisogno di lavorare e se il loro lavoro è quello di fare “dettato” dai vertici piuttosto che scrivere, cosa cambia?

E le opinioni personali? Quelle ben ponderate e studiate e dimostrate prima di pubblicare un post che verrà letto da una manciata di utenti italiani? Inutili. Ho imparato attraverso questo blog che l’analfabetismo non è solo non riconoscere le lettere ma è anche non saper capire e questo ultimo concetto lo rivolgo a tutti quei ragazzi che cercheranno senza risultato il mio post che ironizzava sulla poca conoscenza sessuale dei giovani italiani e che ancora si aspettano una risposta da me chiamandomi “dottoressa”.

Forse sono frustrato dal vedere che nulla cambia, anzi peggiora (ma di certo c’è qualcuno, magari un fedele telespettatore del TG4 che potrebbe dirmi l’esatto contrario, la Verità ovviamente non starà da nessuna delle due parti).
O forse sono semplicemente stanco ed è per questo che non ho eliminato ciò che ho scritto fino a ieri e l’ho solo reso privato, chissà, magari un giorno…

Permetto ancora i commenti, anche su questo post. Addio o semplicemente, arrivederci.

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